La sindrome dell'autodefinirsi
15 AGO 20

Marianna Rizzini:” Così la piazza di Santoro & co. prepara la sua rivoluzione d’ottobre”. L’elenco dei “piazzaioli” che dovrebbero trasformare l’attuale immondo sistema in Paradiso terrestre, è lungo, troppo lungo. I “professori” non si contenterebbero mai di essere le guide spirituali, i padri nobili. L’ambizione è di incarnare il compito e il ruolo che Platone riservava ai filosofi. La saldatura Santoro-Travaglio-Ingroia-Fiom genera un ircocervo incompatibile con questa aspirazione e, coi loro gusti. Mettendo insieme il tutto, comprese le comparse e altri soggetti descritti, si arriva ad un vestito d’Arlecchino, dove i variopinti pezzi di stoffa rifiuterebbero di essere cuciti insieme. E poi, considerazione di fondo, l’area elettorale di riferimento non aumenterebbe di un centimetro. Qualcuno potrebbe credere che sarebbe il seme fecondo per creazione di un nuovo centro d’attrazione e di consenso per la prossima rivoluzione proletaria. Proletaria? Coi complessi esistenziali dei soggetti menzionati? Utopia ipertrofica. Però, cosa non si farebbe per apparire importanti.